Obiettivi generali del progetto

L'obiettivo principale del progetto riguarda la costituzione e l'avvio dell'esperienza Caritas nella Diocesi di Tarija e nelle 21 parrocchie.

Per fare ciò si ritiene necessario individuare ed assumere una figura professionale locale che possa lavorare con continuità al progetto e coordinare così le diverse realtà diocesane ed accompagnare le singole parrocchie nella costituzione delle Caritas parrocchiali.

Nelle fasi iniziali sarà importante far conoscere al territorio lo stile e i valori propri di Caritas, tendendo alla promozione:

  • della testimonianza della carità;
  • di una cultura della solidarietà;
  • di uno sviluppo integrale della persona;
  • della giustizia sociale e della cultura della pace.

Descrizione del progetto

La sede ufficiale della Caritas Diocesana (struttura) è già presente, per cui questo luogo diventerà il principale punto di riferimento dal quale avviare e coordinare le diverse azioni del progetto.

Essendo un progetto di costituzione e avvio della Caritas Diocesana e delle Caritas parrocchiali si prevede una fase di lettura del territorio e di contatto iniziale delle diverse realtà presenti in diocesi.

Diventa fondamentale che la figura sia in qualche modo autonoma e svincolata dal finanziamento e dal funzionamento di altri progetti, per dare la continuità necessaria alla costituzione delle diverse Caritas.

L'operatore Caritas lavorerà in completo accordo e su mandato del Vescovo della Diocesi e collaborerà con un direttore laico della Caritas Diocesana; sarà inoltre sostenuto da Don Alessandro Fiorina, missionario bergamasco, che svolgerà il compito di assistente spirituale della Caritas Diocesana.

Si prevede che l'operatore Caritas possa mappare l'intera Diocesi e le singole parrocchie per individuare le azioni più adatte alla costituzione delle Caritas Parrocchiali alle quali poi proporre percorsi formativi, strumenti e metodi; compito fondamentale dell'operatore sarà il coordinamento di tutte le azioni e le realtà a livello diocesano.

Persone coinvolte in modo attivo nel progetto

Le categorie di persone che si possono coinvolgere in modo attivo nel progetto ma che diventano anche destinatari di azioni formative sono:

  • gruppi giovanili;
  • catechisti;
  • movimenti carismatici;
  • associazioni solidali;
  • sacerdoti;
  • laici;
  • congregazioni religiose;
  • volontari.

Destinatari delle proposte dei gruppi Caritas

I gruppi Caritas parrocchiali, una volta costituiti e formati, rivolgeranno le loro azioni verso:

  • le comunità parrocchiali di appartenenza;
  • le persone che vivono in situazioni di vecchie e nuove povertà;
  • la società civile;
  • i giovani inseriti nelle strutture scolastiche;
  • strutture che operano nel contesto della solidarietà;
  • strutture che operano nel contesto dell'assistenza sanitaria;
  • strutture di recupero.

Tempi richiesti per il sostegno del progetto

Considerando l'avvio del progetto, le fasi di studio, la costituzione dei primi gruppi Caritas e l'accompagnamento delle diverse realtà si richiede che il progetto venga sostenuto per un tempo di 2 anni (24 mesi), assicurando l'assunzione di un operatore professionale che possa garantire la continuità del progetto stesso per tutta la durata di questa fase.

Budget previsto a sostegno del progetto

La richiesta economica è stata calcolata in € 10.000,00 totali (€ 5.000,00 annui) da erogare in 2 fasi a seguito di una verifica ed un confronto sullo sviluppo del progetto ed i risultati raggiunti.

Indicatori di verifica

Il progetto verrà monitorato a partire da alcuni indicatori di verifica quantitativi e qualitativi quali:

  • il numero di parrocchie che nell'arco di due anni avranno costituito il gruppo Caritas;
  • il numero di associazioni, gruppi e realtà coinvolte nelle singole parrocchie;
  • la frequenza con la quale i gruppi si riuniranno;
  • il numero di utenti che sono stati presi in carico nelle singole parrocchie attraverso i servizi offerti;
  • il livello di animazione svolto dalle Caritas parrocchiali;
  • il numero di percorsi formativi proposti a livello centrale e il numero di partecipanti;
  • la qualità delle relazioni fra gli abitanti di una stessa parrocchia;
  • il livello di conoscenza dei bisogni del proprio territorio di appartenenza e delle nuove forme di povertà su scala mondiale;
  • il numero di iniziative di raccolta e sensibilizzazione organizzate a livello Parrocchiale e Diocesano.