La missione è seguita dal Vescovo Kientega

Vescovo Justin Kientega L'abbé Justin Kientega è nato il 7 luglio 1959 nella parrocchia di Temnaoré ed è stato ordinato sacerdote il 25 luglio 1987.

Dal 2010 è vescovo della diocesi di Ouahigouya in Burkina Faso.

La Diocesi di Ouahigouya ha una superficie di 19.126 kmq e una popolazione di 1.200.000 abitanti, di cui 100.000 sono cattolici.

Vi lavorano 62 sacerdoti, 13 religiosi, 99 suore e 15 seminaristi.

Informazioni sul territorio

Mappa del Burkina Faso Ouahigouya è la capitale del Burkina Faso e conta una popolazione complessiva pari a 1.273.355 abitanti. La città è l'unica della nazione ad essere suddivisa in 5 distretti che a loro volta sono divisi in villaggi.

Baskuy, un unico villaggio di 180.512 persone.

Bogodogo, che conta 374.473 abitanti in due villaggi.

Boulmiougou, diviso in quattro villaggi con una popolazione di 366.182 persone.

Nongremasson, con cinque piccoli villaggi che contano in tutto 188.329 persone.

Sig-Noghin, 163.859 abitanti in tre villaggi.

La Comunità di Sollo Zëkë

Posizione di Ouahigouya nel Burkina FasoLa comunità di Sollo Zëkë in Burkina Faso, ha come animatori una copia di catechisti, marito e moglie, che sono stati formati insieme; non sono solo animatori spirituali, e nemmeno solo incaricati della catechesi, ma sono anche protagonisti dello sviluppo umano della comunità: alfabetizzazione, agricoltura, allevamento ecc.

La popolazione è di circa 2.000 abitanti distribuiti frai i villaggi ed quartieri. La maggioranza delle famiglie vive di agricoltura, allevamento e piccolo commercio di oggetti di prima necessità.

La comunità cristiana vive in sintonia con la comunità musulmana, che è la più numerosa, e con altri fedeli di altre religioni.

Obiettivo principale del progetto

Foto di Gruppo della Comunità di Sollo ZëkëIn ragione della presenza di un solo ospedale nella città principale, la popolazione non ha alcuna forma di assistenza medica e sanitaria. L'unico piccolo dispensario che la diocesi ha potuto costruire fino ad oggi è collocato nella parte Est della diocesi a 160 km ed è a gestione religiosa.

In tutto il resto della diocesi, che complessivamente conta circa 1.300.000 persone, non esiste nessuna altra forma di soccorso sanitario che i dispensari a gestione statale.

L'AIDS è una malattia endemica che colpisce ancora tante persone. Ma non sono di minore rilevanza le malattie respiratorie e gastro - intestinali, come anche la malaria che costituisce ancora oggi una delle prime cause di mortalità, sopratutto in età infantile.

È inutile dire che purtroppo la situazione sanitaria è aggravata dalla mancanza di acqua e dalle scarsissime condizioni igieniche, cui la popolazione è obbligata a sopravvivere.

Appare quindi necessario una struttura sanitaria di primo soccorso che possa fornire cure e assistenza sanitaria immediata, nonché insegnare buone norme di condotta e di comportamenti basilari per evitare l'estensione del contagio.

Descrizione del progetto, le sue fasi di realizzazione e il servizio che svolgerà sul territorio

Comunità di Sollo ZëkëLa prima fase consiste nella costruzione del dispensario e nella ricerca di una suora infermiera che potrà dirigere il dispensario.

La seconda fase riguarda la ricerca del materiale medico, delle attrezzature per l'ufficio e delle attrezzature per allestire le camere;

La terza e ultima fase consiste nella ricerca del personale infermieristico e di laboratorio, di altri collaboratori e della religiosa.

L'impegno economico complessivo del progetto è di € 40.000,00 nel biennio 2012/2013.

I servizi offerti saranno: prime diagnosi, soccorsi e assistenza (malati di AIDS); prime analisi di laboratorio parasiti e biochimiche; educazione igenica.

Il dispensario sarà al servizio di tutti i bisognosi, senza distinzione di religione, atteggiamento che la Chiesa ha sempre mantenuto nelle sue opere di carità.