Dottor Pietro GambaCarissimi amici di WebSolidale,

nel mio veloce passaggio in Italia da voi ho trovato accoglienza e un dono preparato per continuare l'appoggio nel 2016 con preziosa testimonianza di fiducia e di continuità.

Personalmente questo appoggio ci rigenera le forze per continuare nella speranza e per poter aiutare nell'anno della Misericordia.

In termini concreti significa essere pronti, disponibili e sensibili quando si presenta a noi la miseria dell'altro che chiede aiuto, disponendo il cuore al dono della disponibilità e dell'aiuto concreto.

Questo serve per far emergere una storia che ci coinvolge tutti con passione, per aiutare nel possibile e per il meglio.

I fondi che ci avete destinato saranno spesi con questo spirito e per opere di misericordia e per persone di scarse risorse economiche che devono recuperare la loro salute. Aiuteremo storie di persone che conosceremo e che, restando qui, avviciniamo nel bisogno, perché possano ricevere appoggio concreto come espressione di un Bene gratuito che ha con noi il Signore.

È di questa settimana la storia di Maribel Lopez, venuta lunedì scorso a cercarmi a Cochabamba, accompagnata dai suoi genitori provenienti da lontani posti, da me conosciuti, e portata da una conoscente.

Lei ha otto anni e dal mese di Novembre si sono manifestati i sintomi di un duraturo dolore di testa permanente, forte e ingravescente.

Poco a poco il suo equilibrio è diventato instabile variando e preoccupando i genitori che l'hanno vista crescere sempre normale come bambina sana nel gioco e nello studio.

Anche la vista ora sembra compromessa con visione doppia e ultimamente anche la parola al punto che non riesce a formulare bene e in modo comprensibile.

Il primo medico che hanno consultato, ha richiesto una tomografia, capendo che nel cranio della bambina qualcosa si stava espandendo. Ha chiesto poi al padre di Maribel un'iniziale somma di 6mila $ per la chirurgia da fare senza avere nessuna speranza per la vita della bambina.

I genitori hanno chiesto la tomografia per cercare altri pareri e, quel medico, non ha voluto ridare indietro la tomografia da loro pagata. Abbiamo dovuto rifare un nuova tomografia contrastata del cranio per capire che si tratta di un tumore (meduloblastoma o ependimoma).

L'interesse per l'aiuto, non potendola operare nel mio ospedale per mancanza di terapia intensiva, mi ha portato a cercare amici della specialità di neurochirurgia e, questi comprendendo il gesto di aiuto richiesto, la opereranno in città il prossimo lunedì.

Preghiamo insieme perché possa andare bene e riprendersi dal delicato intervento, uscendo dalla terapia intensiva. I neurochirurghi anticipano che non sarà facile e che si dovranno anche toccare aree vicine a parti vitali.

Mi sono volutamente esteso in una aggiornata storia, per informarvi come penso di usare i fondi da voi disposti per aiutarla.

In un paese dove la salute a pagamento, gli aiuti per la salute non sono mai sufficienti e non sono per tutti.

Lo stato protegge i bambini da zero a 5 anni e le donne gravide coprendo i rischi del parto e postparto. Fuori da questi due fasce, si a rischio e la salute è a pagamento; chi non ha soldi per pagarsi procedimenti diagnostici o cure mediche o chirurgiche, praticamente è escluso dalla salute e, deve rassegnarsi alle conseguenze che sono anche fatali.

Il mio pensiero è aiutare questi esclusi che non hanno appoggio dai programmi di salute statale, come appunto Maribel, che non ha colpa alcuna ad avere otto anni in Bolivia , e non rientrare in nessun programma di aiuto. Farsi portatori di aiuto qui è un'azione complessa, anche per i costi.

Si riesce a testimoniare che ci siamo spingendo altri a fare, come in questo caso motivando i due neurochirurghi che si sono resi disponibili a operare gratis nell'Ospedale statale, trovando per Maribel uno spazio in terapia intensiva e programmando la chirurgia per lunedì.

Il papà intanto mette la sua parte che è tutto quanto ha, e sono due vitelli e un toro. Vendendo tutto per la salute della sua Maribel, arriva appena a ricavare mille dollari.

RINGRAZIO, voi tutti che fate missione dal vostro posto di lavoro, dal vostro impegno quotidiano, con la voglia di dare perché diventi possibile un gesto che il Vostro Bene.

BUON ANNO ricco di gesti di misericordia.

Dottor Pietro Gamba

Anzaldo (Bolivia), 01/03/2016